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Le città gemellate con Velletri in lingua tedesca

 

 

Offenbach        Velletri       Mödling

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Il centro città. I commercianti del centro si pubblicizzano con lo slogan “La città con le vie brevi”. Nella zona pedonale e nelle vicinanze il cliente trova circa 250 negozi specializzati e grandi magazzini. Ogni anno alla fine di maggio per una domenica i negozi rimangono aperti. 100.000 persone si recano nel centro per gli acquisti, ma anche per vedere gli spettacoli dei funamboli, artisti di strada o trampolieri.   

Innenstadt
Die Händler in der City werben mit dem Slogan "Stadt der kurzen Wege". In und um die Fußgängerzone findet der Kunde rund 250 Fachgeschäfte und Kaufhäuser vor. Ende Mai kommen jährlich beim verkaufsoffenen Sonntag 100.000 Menschen in die Innenstadt um ihre Einkäufe zu erledigen, aber auch um den Seiltänzern, Artisten oder Stelzenläufern bei ihrem Treiben zuzusehen

 

Offenbach aus der Luft

Offenbach dall’alto

Il mercato delle pulci è uno dei più belli nella regione tra il Meno e il Reno. Ogni sabato gli appassionati e gli acquirenti possono cercare e rovistare tra tantissimi oggetti offerti su innumerevoli stand. Si vendono antichità, vestiario e altri oggetti usati di privati.

 

 

Flohmarkt am Mainufer
Der Offenbacher Flohmarkt ist einer der schönsten in der Region Rhein-Main. Immer samstags können Käufer und Interessierte auf dem Maindamm an einer Vielzahl von Ständen das große Angebot durchstöbern. Zum Verkauf stehen hier Antiquitäten, Kleidung und andere gebrauchte Gegenstände von Privatleuten

Mainuferfest
Immer im Juni steht die Innenstadt an einem Wochenende im Zeichen des Mainuferfestes. An dieser Veranstaltung dürfen nur Offenbacher Vereine, Verbände und Initiativen teilnehmen und ihr Angebot einer breiten Öffentlichkeit präsentieren.

La Festa sulle sponde del Meno. Si celebra a giugno. Vi partecipano associazioni e le iniziative sportive, culturali ecc. di Offenbach per presentare la loro offerta ad un vasto pubblico

 

Il palazzo Büsing Palais di stile neo-barocco fu un tempo residenza

della famiglia Bernard. Divenne poi sede del municipio fino alla seconda guerra mondiale, quando fu distrutto. Ricostruito nel 1984, è oggi un centro convegni e congressi molto frequentato. Nelle ali laterali ha sede il museo Klingspor e la biblioteca civica.

 

Büsing Palais
Das neobarocke Büsing Palais war einst der Sitz der Familie Bernard. Später wurde es bis zu seiner Zerstörung im Zweiten Weltkrieg als Rathaus genutzt. Das Palais wurde 1984 neu aufgebaut. Heute ist der Bau ein vielbesuchtes Kongress- und Tagungszentrum. Die Seitenflügeln beherbergen das Klingspor-Museum und die Stadtbibliothek.

 

Isenburger Schloß-Il Castello di  Isenburg fu terminato nel 1572. La facciata meridionale del castello con le sue arcate, i pilastri, le figure e gli ornamenti araldici   è uno delle più belle costruzioni rinascimentali a nord delle Alpi. La fontana, inaugurata nel 1917, è ornata da Mercurio, dio del commercio, che accompagna un piccolo Plutone, dio della ricchezza. 

Isenburger Schloß
Die Südfassade des Isenburger Schlosses, fertiggestellt 1572, mit ihren Arkaden, Pfeilern, Figuren und ihrem Wappenschmuck gilt als eine der schönsten Renaissanceerzeugnisse nördlich der Alpen. Den 1917 eingeweihten Brunnen ziert Merkur, der Gott des Handels, der einen kleinen Pluto, den Gott des Wohlstandes, an der Hand führt

 

La chiesa riformata francese fu inaugurata nel 1718. Accanto si trova la canonica in stile barocco, altro monumento importante della città. Allo stesso tempo la chiesa ricorda la presenza degli ugonotti, popolazione che ha dato un contributo importante allo sviluppo di Offenbach.

 

Französisch-reformierte Kirche
Im Jahre 1718 wurde die französisch-reformierte Kirche eingeweiht. Gemeinsam mit dem benachbarten barocken Pfarrhaus ist das Gotteshaus eine der Sehenswürdigkeiten der Stadt. Sie erinnert gleichzeitig an den für Offenbachs Entwicklung wichtigen hugenottischen Bevölkerungsteil.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Il centro città  -  Innenstadt

In costruzione

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Abriss der Geschichte von Velletri

Eine Stadt in der römischen Provinz, 40 km süd-östlich der Hauptstadt,  auf 333 m Höhe.         

In den Albaner Bergen gelegen,Cliccare per ingrandire la cartina. erstreckt sich in schöner Lage auf einem Ausläufer des  Monte Artemisio. Die Stadt ist 140 Quadratkilometer groß und hat ca. 48.000 Einwohner.

 Wichtige Wirtschaftszweige sind der Anbau von Wein, Obst, Gemüse, Oliven, Getreide und Blumen sowie Industrie und Handwerk.

Wahrscheinlich wurde Velletri von den Volskern  gegründet und 338 v.Ch. zu einem römischen municipium erhoben.

Die in der Kaiserzeit florierende Stadt, wurde im 5.Jahrhundert von

den Westgoten und Goten verwüstet, danach von den Byzantinern erobert

und ging schließlich in Besitz der Kirche über.

Im 13. Jahrhundert erlangt Velletri den Status der „Freien Stadt“ doch wird es im darauf folgenden Jahrhundert wieder von den Römern unterworfen. 1849 wird Velleri Schauplatz des Kampfes zwischen einer Gruppe freiwilliger Kämpfer der römischen Republik, angeführt von Garibaldi, und bourbonischen Truppen des Generals Lanza, welcher in die Flucht geschlagen wurde.

Unter der Kirche S. Maria della Neve befinden sich Reste eines  Tempels mit Tonplatten

Platten aus dem 6. Jahr. v. Ch.. Im Umland findet man zahlreiche römische Villen.

Aus Velletri stammen zwei Kunstschätze, eine Statue der Athena, heute im Louvre, und ein Sarkophag im asiatischen Stil mit Darstellungen der Arbeiten des Herkules ( im städtischen Museum zu sehen). Die Kathedrale stammt aus dem 4.Jhd., wurde jedoch mehrmals umgebaut, zuletzt im 18. Jhd. In ihrem Inneren sind einige Kunstwerke, wie das Ziborium aus dem 13. Jhd. zu sehen. Im Stadtzentrum erhebt sich der charakteristische Turm, der Torre del Trivio (1353) in gotisch-romanischem Stil, mit schwarzen und weißen Steinziegeln.

Das imposante Rathaus, der Palazzo del Comune vom Architekten Giacomo Della Porta (1573-90), ist nach der Zerstörung des letzten Krieges wieder aufgebaut worden; in ihm hat das städtische Museum seinen Sitz, welches eine beachtliche Sammlung archäologischer Funde aufzuweisen hat.

  

 

 Breve storia di Velletri

Città in prov. di Roma, 40 km a SE del capol., a 333 m sul versante sud-orient. dei Colli Albani; Cliccare per ingrandire la cartina.l'abitato si estende in bella posizione su uno sprone del m. Artemisio. Comune di 113,21 km2 con 48.000 abitanti; produzione di uva, ortaggi, frutta, olive, cereali e fiori; industrie alimentari, meccaniche, delle materie plastiche, del legno, dell'abbigliamento e dei materiali da costruzione. Sede vescovile. Fondata probabilmente dai Volsci, nel 338 a. C. divenne municipio romano. Fiorente in epoca imperiale, fu devastata dai Visigoti e dai Goti nel nel sec. V, poi conquistata dai Bizantini e passò infine alla Chiesa. Erettasi a libero comune nel sec. XIII, fu sottomessa da Roma nel secolo successivo. Nel 1849 vi fu uno scontro tra una colonna di volontari della Repubblica romana comandati da Garibaldi e le forze  borboniche del generale Lanza che fu costretto ad abbandonare il campo. Sotto la chiesa di S. Maria della Neve sono resti di un tempio volsco con lastre fittili del sec. VI a. C. Nei dintorni numerose ville romane. Da Velletri provengono una statua di Atena, oggi al Louvre, e un sarcofago di tipo asiatico con le Fatiche d'Ercole

(al Museo Comunale di Velletri). La cattedrale risale al sec. IV, ma venne varie volte trasformata, da ultimo nel sec. XVIII; conserva all'interno varie opere d'arte, tra cui un ciborio cosmatesco (sec. XIII). Al centro dell'abitato sorge la caratteristica Torre del Trivio (1353),romanico-gotica, a corsi bianchi e neri. L'imponente Palazzo del Comune, di G. Della Porta (1573-90), è stato ricostruito dopo le distruzioni dell'ultima guerra; all'interno ha sede il Museo Comunale, con notevole materiale archeologico.